MEDICINA RIGENERATIVA
Un approccio moderno per rallentare l’artrosi e rigenerare i tessuti
Negli ultimi anni mi sono dedicato in modo approfondito alle più moderne metodiche di Medicina Rigenerativa applicate all’ortopedia, con l’obiettivo di contrastare e rallentare la degenerazione artrosica delle articolazioni, la degenerazione post-traumatica e le patologie croniche delle strutture tendinee.
La medicina rigenerativa non sostituisce la chirurgia nei casi avanzati, ma rappresenta oggi una valida opzione terapeutica nelle fasi iniziali o intermedie della malattia, quando è ancora possibile intervenire sui meccanismi biologici del danno.
Principali indicazioni in ortopedia
Lesioni cartilaginee in fase iniziale.
Le lesioni cartilaginee possono essere legate al normale invecchiamento dei tessuti oppure rappresentare l’esito di un trauma.
La medicina rigenerativa mira a:
- favorire il recupero dello spessore cartilagineo
- migliorare il trofismo cellulare della cartilagine
- ottimizzare lo scorrimento delle superfici articolari
- ridurre infiammazione e dolore
Nelle fasi iniziali dell’artrosi, questo approccio può tradursi in un miglioramento della funzionalità articolare e in una significativa riduzione della sintomatologia.
Degenerazione tendinea e tendinopatie croniche
Le tendinopatie croniche sono spesso legate a processi infiammatori persistenti o a degenerazione progressiva dei tessuti.
La medicina rigenerativa favorisce:
- la riduzione dell’infiammazione cronica
- la rigenerazione di tessuto tendineo sano
- il recupero della funzionalità
- la remissione della sintomatologia dolorosa
È particolarmente indicata nei casi in cui la terapia conservativa tradizionale non abbia dato risultati soddisfacenti.
Per quali articolazioni è indicata?
Teoricamente la medicina rigenerativa può essere applicata a tutte le articolazioni soggette a degenerazione cartilaginea.
Ad oggi, i migliori risultati clinici sono stati osservati nelle grandi articolazioni:
- ginocchio
- anca
- spalla
La valutazione dell’indicazione avviene sempre dopo un’attenta visita specialistica.
DOMANDE FREQUENTI
È vero che oggi è possibile curare l’artrosi con la medicina rigenerativa?
Nelle fasi iniziali sì. La medicina rigenerativa consente un miglioramento del trofismo cartilagineo e del suo spessore, con conseguente miglioramento della funzionalità articolare e riduzione di dolore e infiammazione. Nelle fasi più avanzate, pur non potendo invertire completamente il danno strutturale, si ottiene comunque una riduzione dei processi infiammatori cronici e quindi un netto miglioramento della sintomatologia.
Sono trattamenti semplici e sicuri?
Sì. Si tratta di procedure eseguite in regime di day hospital, in anestesia locale, senza necessità di ricovero e senza utilizzo di punti di sutura.
I benefici durano nel tempo?
Nei casi di lesioni cartilaginee iniziali e nelle tendinopatie croniche senza lacerazioni importanti, i benefici si mantengono per periodi variabili a seconda del caso clinico, ma generalmente superiori a un anno.
Come funziona il trattamento?
La procedura dura circa 30 minuti ed è suddivisa in più fasi.
Al termine il paziente può alzarsi e camminare immediatamente, rimanendo in osservazione per circa un’ora prima della dimissione.
1. Incisione e preparazione del tessuto adiposo
Viene eseguita una piccola incisione puntiforme in sede addominale laterale o in corrispondenza dei depositi adiposi dei fianchi o della coscia.
Si infiltra una soluzione specifica (soluzione di Klein) per preparare il tessuto adiposo al prelievo.
2. Lipoaspirazione
Attraverso una cannula dedicata si esegue il prelievo del tessuto adiposo contenente cellule mesenchimali.
3. Processazione
Il tessuto prelevato viene lavato e preparato per eliminare residui oleosi ed ematici, al fine di ottenere un concentrato ricco di cellule mesenchimali idoneo all’infiltrazione.
4. Infiltrazione articolare
Il preparato viene quindi iniettato direttamente nell’articolazione con una semplice infiltrazione.
A seguito del trattamento non sono richieste particolari accortezze.
Si consiglia:
• utilizzo di panciera elastica o fasciatura compressiva per 5 giorni nella sede del prelievo
• evitare attività sportive intense per almeno 6 settimane
• evitare sforzi importanti nel periodo iniziale
Non è necessaria una riabilitazione specifica, ma è consigliato mantenere l’articolazione in movimento con attività dolci come:
• cyclette
• nuoto
• ginnastica in acqua
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