CHI SONO
Esperienza, formazione e passione per l’ortopedia
Le basi: studio e formazione internazionale
Sono nato nel 1966 e già durante gli anni della formazione ho avuto l’opportunità di vivere un’esperienza che ha influenzato profondamente il mio approccio professionale.
A 17 anni ho partecipato a un programma annuale negli Stati Uniti, presso il Michigan, grazie a Intercultura.
Un’esperienza che mi ha permesso non solo di perfezionare la lingua inglese, ma anche di sviluppare un metodo di studio più aperto e internazionale, che ho poi mantenuto nel corso della mia carriera.
Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia nel 1992.
Successivamente ho svolto il servizio militare come Ufficiale Medico di Complemento presso il 185° Reggimento di Artiglieria Paracadutisti di Livorno.
Ho poi intrapreso la Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Ancona, conclusa nel 1999 con il Prof. Francesco Greco.
Durante questo periodo, nel 1997, ho trascorso 6 mesi al Middlesex Hospital di Londra, lavorando con il Prof. Cobb.
Un’esperienza fondamentale, che mi ha permesso di apprendere concretamente il metodo anglosassone nella gestione del paziente e nell’approccio chirurgico.
Crescita professionale e chirurgia artroscopica
Dal 2000 al 2007 ho lavorato presso l’Ospedale di Pesaro, collaborando con il Prof. Raul Zini.
In questi anni ho approfondito in modo significativo la chirurgia artroscopica, sviluppando competenze fondamentali nel trattamento delle principali patologie articolari.
Dal 2007 al 2021 ho proseguito l’attività in ambito libero professionale con lo Zini Ortopedic Group, dedicandomi in particolare allo studio e alla chirurgia della spalla, ambito in cui ho maturato una significativa esperienza.
Dal 2015 al 2021 ho fatto parte del Comitato Nazionale per la Spalla della SIA, successivamente SIAGASCOT, contribuendo allo sviluppo e alla diffusione delle conoscenze in questo settore.
Collaborazioni e incarichi
Nel corso della mia attività ho avuto diverse collaborazioni istituzionali.
Dal 2014 al 2018 sono stato consulente ortopedico presso l’Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino, esperienza che mi ha permesso di confrontarmi con realtà organizzative diverse e arricchire ulteriormente il mio percorso.
Innovazione: chirurgia robotica e medicina rigenerativa
Dal 2018 ho iniziato ad approfondire due ambiti che oggi rappresentano
una parte importante della mia attività:
- Chirurgia robotica del ginocchio, con tecnologia MAKO (Stryker)
- Medicina rigenerativa, con l’utilizzo di tecniche avanzate come Lipocell
L’obiettivo è integrare l’esperienza chirurgica tradizionale con tecnologie moderne,
per offrire trattamenti sempre più precisi e personalizzati.
Esperienza recente e attività attuale
Dal 2021 al 2025 ho lavorato presso l’Ospedale degli Infermi di Faenza, dove ho approfondito in particolare la chirurgia dell’arto superiore insieme alla Dr.ssa Alessandra Colozza.
In questo periodo ho partecipato attivamente allo sviluppo del progetto di chirurgia robotica dell’AUSL Romagna, diretto dal Dr. Alberto Bellyati.
Da gennaio 2025 sono tornato all’attività chirurgica libero professionale, operando tra Marche e Romagna, continuando a svolgere:
- chirurgia artroscopica
- chirurgia protesica
- chirurgia robotica
Il mio approccio al paziente
Al di fuori dell’attività professionale coltivo da sempre alcune passioni personali, tra cui la fotografia, la musica (chitarra) e lo sport, in particolare il basket.
Ogni paziente arriva con una storia, con dubbi, spesso con timori.
Per questo ritengo che una parte essenziale del mio lavoro sia:
- ascoltare con attenzione
- spiegare in modo chiaro
- costruire insieme il percorso più adatto
Perché il vero obiettivo non è solo trattare una patologia,
ma restituire qualità di vita e libertà di movimento.
Oltre la medicina
Al di fuori dell’attività professionale coltivo da sempre alcune passioni personali, tra cui la fotografia, la musica (chitarra) e lo sport, in particolare il basket.
Interessi che, nel tempo, mi hanno insegnato il valore dell’equilibrio, della disciplina e della costanza. Gli stessi principi che porto ogni giorno nel mio lavoro.
DOMANDE FREQUENTI
È vero che oggi è possibile curare l’artrosi con la medicina rigenerativa?
Nelle fasi iniziali sì. La medicina rigenerativa consente un miglioramento del trofismo cartilagineo e del suo spessore, con conseguente miglioramento della funzionalità articolare e riduzione di dolore e infiammazione. Nelle fasi più avanzate, pur non potendo invertire completamente il danno strutturale, si ottiene comunque una riduzione dei processi infiammatori cronici e quindi un netto miglioramento della sintomatologia.
Sono trattamenti semplici e sicuri?
Sì. Si tratta di procedure eseguite in regime di day hospital, in anestesia locale, senza necessità di ricovero e senza utilizzo di punti di sutura.
I benefici durano nel tempo?
Nei casi di lesioni cartilaginee iniziali e nelle tendinopatie croniche senza lacerazioni importanti, i benefici si mantengono per periodi variabili a seconda del caso clinico, ma generalmente superiori a un anno.
Come funziona il trattamento?
La procedura dura circa 30 minuti ed è suddivisa in più fasi.
Al termine il paziente può alzarsi e camminare immediatamente, rimanendo in osservazione per circa un’ora prima della dimissione.
1. Incisione e preparazione del tessuto adiposo
Viene eseguita una piccola incisione puntiforme in sede addominale laterale o in corrispondenza dei depositi adiposi dei fianchi o della coscia.
Si infiltra una soluzione specifica (soluzione di Klein) per preparare il tessuto adiposo al prelievo.
2. Lipoaspirazione
Attraverso una cannula dedicata si esegue il prelievo del tessuto adiposo contenente cellule mesenchimali.
3. Processazione
Il tessuto prelevato viene lavato e preparato per eliminare residui oleosi ed ematici, al fine di ottenere un concentrato ricco di cellule mesenchimali idoneo all’infiltrazione.
4. Infiltrazione articolare
Il preparato viene quindi iniettato direttamente nell’articolazione con una semplice infiltrazione.
A seguito del trattamento non sono richieste particolari accortezze.
Si consiglia:
• utilizzo di panciera elastica o fasciatura compressiva per 5 giorni nella sede del prelievo
• evitare attività sportive intense per almeno 6 settimane
• evitare sforzi importanti nel periodo iniziale
Non è necessaria una riabilitazione specifica, ma è consigliato mantenere l’articolazione in movimento con attività dolci come:
• cyclette
• nuoto
• ginnastica in acqua
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